Come creare un Piano Editoriale Social Media
Social Media Strategy

Come creare un Piano Editoriale Social Media

Impara a programmare contenuti efficaci per Facebook e Instagram.

Pubblicato il in Social Media
av_timer7 minuti di lettura

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Una volta stabilito il brand e la strategia per la tua azienda quello che ti manca è un piano editoriale: uno strumento che ti permette di organizzare i contenuti in base agli obiettivi che ti sei prefissato di raggiungere.
Il tuo blog e le tue pagine social servono allo scopo ma da sole non bastano, per fare centro hai bisogno di una strategia mirata! Riuscire ad aumentare le visite, aumentare il fatturato oppure posizionare il tuo brand sembrano obiettivi facili da raggiungere, basta iniziare a scrivere e posizionarsi su Google in modo che le persone riescano a leggere i tuoi post, cliccare sulle tue Call To Action e magari lasciarti la loro e-mail.
Ma se ci hai già provato ti sarai reso conto che in realtà non è così facile come sembra!
Il meccanismo di posizionamento è rigoroso e per riuscire nel tuo intento hai bisogno di una guida precisa e puntuale in modo da riuscire a gestire i tuoi contenuti in maniera ottimale senza spreco di tempo, risorse e idee.

Come creare un Piano Editoriale: consigli ed esempi

Per creare il tuo piano editoriale devi studiare a fondo la tua azienda, sapere quali sono i tuoi obiettivi e conoscere il tuo pubblico, quindi devi decidere di cosa vuoi parlare, quali argomenti vuoi trattare e in che modo vuoi scrivere.
Hai già tutte queste informazioni? Allora sei pronto a creare il tuo piano editoriale, un documento di raccordo in cui trascrivi tutto quello che fa parte dell’immagine digitale della tua azienda!
Non ci sono particolari vincoli su come organizzarlo, puoi crearlo settimanale, mensile o annuale, l’importante è che ogni contenuto che vuoi trattare sia corredato da informazioni utili come:

  • Data di pubblicazione
  • Ora di pubblicazione
  • Titolo
  • Immagine
  • Nome autore se necessario
  • Tag e Categoria
  • Main Keyword se necessaria
  • Sottoparagrafi
  • Fonti

Ovviamente minore è l’arco di tempo che si programma e più facile sarà intervenire con delle modifiche che possono rivelarsi necessarie: ad esempio una programmazione settimanale offre il vantaggio di poter essere modificata più rapidamente, e con meno dispendio di risorse, rispetto ad una programmazione trimestrale.
In pratica la “lunghezza” della programmazione dipende dall’obiettivo che ti sei prefissato e dal tempo che vuoi impiegare per raggiungerlo. Personalmente preferisco programmare il Piano Editoriale mensilmente, in modo da avere un lasso di tempo abbastanza ampio per poter agire e vedere risultati nel breve-medio periodo, ma non troppo ampio da costringermi a sprecare intere giornate per ristrutturarlo in caso di modifiche.
Per creare il tuo calendario editoriale parti da un foglio Excel o da un qualsiasi documento di testo. Digitale o cartaceo non fa differenza, l’importante è che sia facilmente reperibile in caso di improvvisa ispirazione!
Ecco cosa devi fare:

  1. organizza i tuoi contenuti ed elencali;
  2. suddividi i giorni in cui far uscire i tuoi contenuti e per ognuno scegli il canale che vuoi utilizzare;
  3. ricordati di aggiungere anche l’ora in cui vuoi pubblicare il tuo contenuto così avrai una visione più immediata della pianificazione che stai strutturando.

Eccoti un esempio di come io strutturo il mio Piano Editoriale.

Esempio di Piano Editoriale con Google Fogli

Come stabilire obiettivi per una strategia di successo

Come probabilmente saprai, per sfruttare tutte le potenzialità dei tuoi canali di comunicazione hai bisogno di una strategia.
Per strutturarne una il primo passo che devi fare è capire quali sono i tuoi obiettivi e in che direzione deve spingersi la tua azienda per arrivare a raggiungerli.
Successivamente devi conoscere i valori della tua azienda, quelli che vuoi raggiungano il tuo pubblico, e stabilire quali sono i tuoi competitor in modo da capire poi le tue caratteristiche esclusive: perchè il tuo pubblico dovrebbe scegliere te? Qual è la tua soluzione per loro? Come puoi evolvere i tuoi prodotti per migliorarti e migliorare i tuoi servizi?
Dopo aver stabilito quali siano i tuoi vantaggi devi lavorare sugli obiettivi che puoi raggiungere attraverso i tuoi canali social, in modo da essere velocemente reattivo in caso di problemi e poter valutare poi il tuo Ritorno sull’Investimento (ROI) .
Gli step che ti poni devono essere in linea con la tua strategia di marketing generale per trasmettere un’immagine uniforme della tua azienda.
Cerca di porti obiettivi S.M.A.R.T. cioè che siano: specifici, misurabili, accessibili, rilevanti e che abbiano un limite temporale. Queste caratteristiche ti saranno utili in seguito per analizzare la strategia e ti permetteranno di calcolare il livello dei risultati che hai raggiunto.

Obiettivi SMART: cosa significa?

Come trovare il tuo target di riferimento

Una volta che hai stabilito quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere, devi chiederti quali sono le persone a cui ti rivolgi, quelli che hanno bisogno del tuo prodotto o del tuo servizio: il tuo pubblico di riferimento.
Sono loro che ti leggeranno e faranno in modo che tu riesca a raggiungere il tuo scopo.
Reperisci le informazioni sul tuo target da qualsiasi fonte: che sia Google tramite il completamento automatico o Facebook con la sua Audience Insight. Qualsiasi sia lo strumento che utilizzi ricordati di metterti sempre nei loro panni e cerca di capire cosa li interessa e cosa reputano un contenuto di qualità.
Questo lavoro ti porterà a stilare una lista di argomenti da trattare che saranno in linea con il tuo pubblico di riferimento, le tue personas. In questa fase devi anche scegliere con quale tipo di linguaggio vuoi rivolgerti a loro, cioè quale sarà il Tone of Voice che utilizzerai per scrivere i tuoi articoli e i tuoi post.
Il Tone of Voice è il modo in cui l’azienda comunica con il suo pubblico, è il suo modo di essere e quindi deve adattarsi al modo di comunicare scelto. Nell’infografica sotto trovi tutte le informazione per costruire il ToV della tua azienda, basta scegliere il tipo di persona, il linguaggio, i valori che vuoi trasmettere ed il gioco è fatto!

Infografica: come creare il Tone of Voice

Come trovare contenuti interessanti per il tuo pubblico

Quello che hai raccolto fino ad ora non è ancora sufficiente per completare la tua strategia, hai bisogno di sviluppare gli argomenti che vuoi trattare. Per farlo utilizza una mappa dei contenuti: un semplice documento di testo che ti aiuterà a fare chiarezza e ad analizzare gli argomenti da tutti i punti di vista.
Scrivi al centro del foglio l’argomento principale (topic) e partendo da lì costruiscigli intorno uno schema, ogni diramazione sarà un aspetto particolare del topic oppure un approfondimento, tutti argomenti che potrai in seguito trattare sulle tue pagine. Puoi ripetere questo processo anche partendo dagli argomenti più esterni e ponendoli al centro così avrai altri spunti e curiosità di cui parlare.

Perché pianificare la gestione della tua community?

Una volta creata la tua strategia e il tuo Piano Editoriale, avrai iniziato a scrivere contenuti di qualità e strutturato delle campagne mirate. A questo punto ti sarai accorto che il tuo pubblico sta crescendo ma, probabilmente, un nuovo problema ti si è posto davanti: non riesci a gestire correttamente tutti i tuoi utenti.
Ecco, è questo il momento di pianificare il modo di gestire la tua community, cioè gestire le tue interazioni sociali.
Avere una strategia che permetta di definire come va affrontata la gestione dei commenti ti sarà utile in caso di critiche quando è sempre bene sapere cosa e come rispondere. Inoltre la cura delle relazioni ti porterà a sviluppare nel cliente l’idea che lui è importante per la tua azienda e quindi contribuirà a diffondere e confermare l’idea che la tua azienda offra un servizio adeguato di Customer Care.

Ogni giorno ci chiediamo:
«Come possiamo rendere felice questo cliente? Come possiamo farlo proseguendo lungo la strada dell’innovazione?»
Ce lo domandiamo perché, altrimenti, lo farà qualcun altro.
Bill Gates

Col passare del tempo il tuo Piano Editoriale avrà sicuramente bisogno di evolvere, rivedere e verificare alcuni punti per adattarli alle nuove esigenze del mercato, dei tuoi clienti e soprattutto della tua azienda: quindi deve essere fluido.
Un Piano Editoriale fluido ti permette di poter cambiare impostazione alla tua azienda nel più breve tempo possibile senza stravolgerne completamente l’immagine.

Adesso hai tutte le informazioni per riuscire a creare un Piano Editoriale di qualità, che ti permetta di gestire i contenuti marketing della tua azienda efficacemente.
Per scoprire di più su tutti gli argomenti che trattiamo non perderti i prossimi articoli!

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