Raccogliere i dati per la mia attività
Come farlo fare anche a tua nonna

Raccogliere i dati per la mia attività

Come evitare gli errori più comuni di raccolta? Leggi la nostra guida.

Pubblicato il in Data Driven Marketing
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av_timer8 minuti di lettura

Vuoi applicare il metodo Data Driven nella tua attività?

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In giro si sente sempre più spesso parlare di raccolta dei dati, big data, e small data... ma qual è il grande vantaggio che hanno portato nella quotidianità di chi ha un'attività?
La vera rivoluzione dei data non è tanto la grandissima mole di informazioni a cui possiamo accedere facilmente tutti noi oggi, ma la capacità di utilizzarli a nostro vantaggio in moltissimi campi, tra cui il marketing.
Tenendo bene a mente questo grandissimo vantaggio, con questo articolo vogliamo rispondere ad uno dei temi più importanti della digitalizzazione, ossia come posso raccogliere i dati che acquisisco dalla mia clientela?
Ti mostreremo i quattro modelli fondamentali per analizzare i dati e, a fine articolo, ti proporremo una semplice guida da seguire passo passo per imparare a raccogliere i dati dalla tua clientela per migliorare la tua attività.

Basarsi sui dati: il Modello Data Driven

Basa la tua attività sui dati

I dati che raccogliamo ci forniscono la migliore rappresentazione possibile della realtà che vive la nostra attività, noi dobbiamo solo imparare come leggerla e scoprire come sfruttarla a nostro vantaggio. Ovviamente non possiamo certo essere noi in prima persona a processarli, ma le grandi aziende (come Google) che monitorano continuamente il comportamento di miliardi di utenti online per poterne tirare fuori risposte utili ai loro interrogativi. E se siamo fortunati anche ai nostri.
Raccogliere i dati e non saperli leggere è come comprare un Boeing 747 per ormeggiarlo in porto: un inutile dispendio di soldi.
Tutt’altra cosa è raccogliere i dati, saperli leggere ma non applicarli: in questo caso si tratta di dissipamento del proprio patrimonio con un leggera tendenza al masochismo.
Nell’ipotesi in cui, invece, si raccolgano i dati, li si analizzino, e si decida anche di applicarli, be’ in questo caso ci si trova di fronte all’applicazione del famigerato modello Data Driven di cui abbiamo già parlato in altri articoli di questo blog.
Attraverso l’analisi di questi dati si riesce ad ottenere "un'immagine" della nostra attività tanto più veritiera quanto più strettamente ci atteniamo ai metodi e ai modelli predefiniti.
Ma quanti modelli di analisi esistono?
Il panorama Data Driven può essere raffigurato in maniera piuttosto completa attraverso 4 grandi tipologie di Data Analysis (letteralmente “analisi dei dati”):

1. Analisi Descrittiva

Se raccolgli i dati in maniera corretta questo tipo di analisi è incredibilmente accurata e precisa perché si "limita" a descrivere ciò che la tua attività è e fa.
In genere questo modello di analisi permette di calcolare valori medi, mediana, percentuali e di creare una rappresentazione grafica degli scenari reali.
Come abbiamo visto in un precedente articolo sugli Small Data la rappresentazione grafica è una prerogativa fondamentale per la corretta fruizione dei dati per chi li legge.

Come posso portare questo tipo di analisi nella mia attività?
Ad esempio appuntando quotidianamente su di un foglio Excel tutte le tipologie di prodotti venduti nel nostro negozio. In questo modo, a fine mese, potrai fare un'analisi descrittiva di quali sono stati quelli più venduti e potrai vederlo con i tuoi occhi semplicemente creando un grafico a torta dai tuoi dati.

2. Analisi Predittiva

Attraverso modelli matematici come il forecasting o i modelli predittivi, i dati vengono analizzati per poterne ricavare i probabili scenari futuri e quindi adattare le proprie strategie prima che la situazione sia conclamata, acquisendo un vantaggio sulla concorrenza.
Questo modello è più "complesso" rispetto al precedente perché permette di prevedere l'evoluzione di una situazione.
Ma proprio a causa della sua natura predittiva, è anche più sensibile ad errori. Per applicarlo correttamente è indispensabile una conoscenza specifica di statistica e di analisi dei dati, ecco perché ti consigliamo di affidarti ad una figura specializzata.

Come posso portare questo tipo di analisi nella mia attività?
Come ti abbiamo già specificato poco fa, per svolgere questo tipo di analisi è richiesta una figura specializzata. Tuttavia esiste un modo più soft di predire a grandi linee l'andamento della tua attività:
se hai a disposizione i dati mensili delle vendite dello scorso anno (e un'infarinatura generale di analisi dei dati) puoi raffrontarli con quelli dell'anno in corso e ricavare, mediante proporzioni, un'idea di quello che può essere il tuo andamento nei prossimi mesi al netto delle differenze (festività, giorni lavorati, imprevisti, ecc...)

3. Analisi Prescrittiva

Questo modello di analisi può essere indicata come l'ultimo step dell'analisi di un business perché, partendo dai due modelli di analisi precedenti, si avvale dell'uso di tool che permettono di collegare l’analisi dei dati alla facoltà di assumere e gestire processi decisionali.
Questi strumenti forniscono soluzioni strategiche ed operative basandosi sulle due precedenti tipologie di analisi quindi, come già ti sarà chiaro, non è un tipo di analisi strettamente necessaria per le piccole attività.

Come posso portare questo tipo di analisi nella mia attività?
In questo caso l'unico modo che hai di portare questo tipo di analisi all'interno della tua attività è assumendo una risorsa specifica e quindi stanziando e destinando un budget proprio a questo obiettivo.

Attenzione!
In questo caso non stiamo dicendo che l'analisi prescrittiva non sia uno strumento utile anche alle piccole attività. Quello che vogliamo dire è che non può essere improvvisata da te o da sedicenti professionisti.

4. Analisi Automatizzata

Qui entriamo nel campo dell’automazione applicata all’analisi dove, a fronte dei risultati emersi dalla processazione dei dati, vengono compiute azioni specifiche definite a priori sulla base di regole date, le quali possono essere a loro volta frutto di un’analisi.

Raccolta dei dati: guida a prova di fesso

La guida per evitare gli errori banali di raccolta

Le attività più grandi già da tempo hanno puntato sui dati: analizzano la propria clientela attraverso sondaggi e interviste fatte online, al telefono, via mail... insomma in ogni modo possibile. Quindi perché non applicarlo anche alla tua attività?
Tu conosci già la tua clientela, quindi hai accesso a informazioni che nemmeno sospettavi potessero esserti utili, ma che invece sono uno strumento potentissimo nello sviluppo della tua strategia di marketing.
Una volta che hai raccolto tutte le informazioni che i tuoi clienti possono fornirti la questione che resta è la seguente:
cosa ci faccio adesso con questi dati?
Per sapere cosa fare e cosa non fare quando si decide di raccogliere i dati per la propria attività non serve entrare nel dettaglio della spiegazione del modello (se proprio vuoi approfondire l’argomento leggi questo articolo) ma è sufficiente conoscere e seguire questi 4 punti fondamentali per risparmiare energie, tempo e denaro.

Punto 1: Conosci il tuo nemico

Come sappiamo grazie al primo articolo di questo filone, per iniziare un processo di data-mining occorre avere un’ipotesi da analizzare, quindi bisogna sapere che non tutti i dati che possiamo raccogliere ci sono utili o, almeno, non tutti allo stesso momento.
Allora è opportuno focalizzarsi prima sul problema che vogliamo andare ad analizzare. Insomma, bisogna sì avere una visione chiara degli aspetti critici dell’attività, ma per analizzarli occorre farlo un po’ alla volta, in modo da non incappare in errori.

Passo 2: Il costo opportunità della raccolta

Concentrati su un aspetto specifico alla volta e cercane le possibili cause alla base: parti da queste per capire come poter approcciare alla risoluzione dello stesso e, solo a questo punto, raccogli i dati che pensi ti siano utili per validare la tua ipotesi.
Lavorando in questo modo saprai sempre cosa chiedere ai tuoi clienti e non dovrai lavorare su una mole di dati enorme ed inutile, riuscendo così a contenere anche il tempo ed i costi che devi dedicare a questa ricerca.

Punto 3: Leggi il valore della scala

Un altro errore da non fare quando ci si approccia al mondo dei dati è quello di sottovalutare l’importanza dell’unità di misura: conoscere ed analizzare un modello di misurazione ti farà risparmiare molto tempo.
Infatti senza aver prima verificato il tuo metodo di misurazione potresti ritrovarti con un’analisi della realtà poco confacente a quella della tua attività e potresti accorgertene solo dopo aver perso giorni a lavorare su determinate problematiche, trovandoti con un pugno di mosche a dover cominciare tutto da capo!

Punto 4: Non mischiare le mele con le pere

Una cosa molto importante da fare, ma che quasi nessuno fa, è organizzare i dati raccolti in maniera ordinata e logica per non incappare in un dedalo di informazioni che sono difficili da leggere e ancora di più da analizzare.
L’ordine e la precisione in questo campo sono i tuoi assi nella manica, senza non riuscirai a capire come leggere quello che ti viene descritto.

Non ormeggiare il Boeing 747

Bene, adesso sai esattamente come fare (e cosa non fare) per raccogliere i dati della tua attività.
Ora che sai quali dati ti sono utili e come raccoglierli l’ultima cosa che ti è rimasta da imparare è... come leggerli!
Un errore che si compie molto spesso in questo settore è quello di non considerare a priori a cosa ti servono quei dati che hai deciso di raccogliere e non avere quindi una chiave di lettura per poterli interpretare. Senza metodo non caverai un ragno dal buco!
Il metodo è semplice da applicare: hai un problema?

  • Scrivi tutte le possibili origini da cui può essere causato, anche quelle più banali
  • Una volta che le avrai scritte tutte non ti resta che impostare una raccolta dati
  • Terminata la raccolta potrai analizzarne i risultati e muoverti di conseguenza

Una volta fatti questi passaggi riuscirai facilmente a capire come risolvere il problema che ti sei posto all’inizio dell’articolo e quindi a migliorare la tua attività attraverso i dati senza incappare in errori.
Risolvi un problema alla volta e passa a quello successivo ricominciando da capo il processo: il marketing è evoluzione continua e la tua attività deve adeguarsi continuamente per essere al passo con tempi. Rimboccati le maniche e buona raccolta!

Se tu hai una mela ed io ho una mela e ce le scambiamo entrambi avremo ancora una sola mela. Ma se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo allora entrambi avremo due idee!
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