I vantaggi del Modello Data Driven per la tua attività
La spiegazione degli esperti di data driven marketing

I vantaggi del Modello Data Driven per la tua attività

Quali sono i reali benefici del Data Driven per la tua attività

Pubblicato il in Data Driven Marketing
labelTags:Aziende
av_timer6 minuti di lettura

Vuoi applicare il metodo Data Driven nella tua attività?

Noi di Wybe siamo determinati a far crescere le micro-imprese italiane. La nostra unica domanda è: tu sei altrettanto determinato?

Richiedi l'analisi gratuita

I vantaggi più rilevanti dell’applicazione del modello data driven ad un’attività qualsiasi sono l’adozione di una strategia definita, la sempre crescente affidabilità dei dati e la diminuzione delle tempistiche per le decisioni. Ma oltre a questi benefici, la public company Teradata Corporation ha elencato altri 4 vantaggi portati dall’adozione del modello data driven: riduzione del rischio di investimento, vantaggio competitivo, miglioramento della user experience e personalizzazione dei messaggi.
Ecco perché oggi tutte, o quasi, le aziende guardano ed investono nel data driven marketing.

I due maggiori vantaggi del Modello Data Driven

Fino ad oggi abbiamo visto cosa si intende per data driven direttamente dalle parole di Carl Anderson e anche come raccogliere dati e strutturare i propri dataset per il modello data driven. Ma ora che abbiamo raccolto tutte queste informazioni, c’è ancora una domanda che ci frulla per la testa: perché mai dovrei farlo? L’articolo di oggi parla nello specifico proprio di questo: i vantaggi di una strategia data driven per la tua attività. Iniziamo!

I principali vantaggi di una strategia data driven sono due:

  1. il primo vantaggio è proprio… l’adozione di una strategia! Sembra una tautologia ma moltissime aziende ancora non hanno la piena consapevolezza né conoscono le potenzialità degli strumenti che hanno a disposizione. Strutturando una strategia precisa e dettagliata si stabiliscono obiettivi - attraverso il metodo SMART - e percorsi per raggiungerli - tramite il settaggio di Key Performance Indicator (KPI) - monitorando l’andamento dei vari processi intrapresi.

  2. il secondo vantaggio è rappresentato dalla diminuzione delle tempistiche dei processi decisionali. Dopo aver validato l’efficacia del nostro modello data driven, e grazie al continuo aggiornamento e perfezionamento dei nostri dati, si darà vita ad un processo virtuoso che, mediante la sempre crescente affidabilità dei dati, consentirà di diminuire sempre più il tempo necessario per prendere decisioni relative alle scelte che la nostra attività deve compiere. Il tempo è denaro!

Data Driven Approach: una possibilità reale o una bufala? Il parere degli esperti del marketing

In aggiunta ai due vantaggi “canonici” che vengono riconosciuti al modello data driven, ne riportiamo altri “apocrifi” venuti a galla da un’indagine realizzata da Teradata nel 2015 riguardo al data driven marketing:

  1. riduzione del rischio di investimento per le azioni che l’azienda decide di compiere;
  2. messaggi personalizzati realizzati per i differenti clienti;
  3. vantaggio competitivo derivante dall’analisi degli insight dei vari clienti
  4. miglioramento della user experience dei propri clienti.

Ciò che emerge da questa indagine è che quasi il 70% dei professionisti del marketing è consapevole della rilevanza del modello data driven, grazie al quale è possibile mettere il cliente al centro della propria strategia aziendale fornendogli un’esperienza unica e altamente personalizzata che, tra l’altro, è anche il modo migliore per fronteggiare i colossi del mercato.
Provare per credere, leggete il libro “Small Data: i piccoli indizi che svelano grandi trend” (Hoepli, 2016) in cui l’autore Martin Lindstrom racconta come abbia aiutato la catena di alimentari Lowes a resistere al monopolio del gigante americano WalMart e a far rifiorire i propri affari.

Strutturando la propria strategia sul modello data driven è possibile comprendere al meglio le proprie esigenze aziendali e quindi organizzare piani ad hoc che consentano di essere maggiormente efficaci sotto ogni aspetto relativo alla nostra azienda: da quello comunicativo a quello gestionale.

Quindi non c’è da stupirsi se tutte le grandi multinazionali e le aziende più remunerative hanno adottato, ormai da tempo, il modello data driven per la gestione del loro business. Semmai ci si può porre la domanda inversa: perché anche le altre attività non lo hanno ancora fatto?

Una questione economica o di mentalità?

Molti imprenditori giustificano la loro totale mancanza di una strategia di marketing propria con la motivazione economica: strutturare dei processi di data driven marketing richiederebbe un investimento maggiore di quello che sono disposti a spendere. Il problema qui è di definizione: perché se per marketing intendiamo la stampa di qualche volantino, un paio di cartelloni l’anno e una dozzina di post sui social (senza avere una strategia alla spalle), allora non è di marketing che stiamo parlando. Forse parliamo di pubblicità sporadica il cui apporto alla crescita della tua attività è difficilmente quantificabile.
«Ma quando faccio i volantini dei saldi per la mia attività ho bei risultati»
Obiettare a questa frase, che ci sentiamo dire più spesso di quanto vorremmo, è abbastanza semplice: quando si passa da 0,01 ad 1 assistiamo, in termini di percentuale, ad un aumento pari al 99% del valore. Questo vuol dire che qualsiasi azione ha una ripercussione sulla tua attività; quindi, a meno che il tuo volantino non rappresenti immagini raccapriccianti, deve per forza smuovere il tuo business. Quando questo non accade preoccupati perché vuol dire che è ora di abbassare la serranda.
Quello che manca qui è una soluzione di continuità che può essere apportata solamente mediante una strategia, ed è qui che entra in gioco il data driven marketing che permette di strutturarne una attraverso i dati che sono in tuo possesso o ai quali puoi avere accesso.

Quanto costa il data driven marketing?

Il data driven marketing, e più in generale il marketing, difficilmente può avere un prezzo fisso. O meglio, non si può pensare a questo come un prodotto che costa un tot al chilo e che rimane invariato nel tempo. Come riportato anche da un articolo di Marcello Mascellini sul blog di Web Novo, che prende il via dai dati rilevati dalla Gartner, le aziende investono circa il 10% del loro fatturato annuo in marketing destinando, nello specifico, circa ¼ di questo budget al digital marketing aumentando questo importo di circa il 9% al passare di ogni anno. Quindi, mutatis mutandis, una micro o piccola impresa dovrebbe comunque investire almeno il 4-6% del proprio fatturato, destinando una fetta pari all’1-1,5% esclusivamente al digital marketing. Ma facciamo un esempio pratico.

La tua attività fattura 10.000 € al mese, quindi 120.000 € all’anno. Il tuo budget per il data driven marketing dovrebbe essere compreso 4.800 € e i 12.000 € e, di questi, il tuo budget destinato al digital marketing dovrebbe variare tra i 1.400 € ed i 3.000 €. Nell’anno successivo il budget totale per il data driven marketing dovrebbe aumentare da 288 € a 720 € (quindi tra i 5.088 € ed i 12.720 €), mentre quello per il digital marketing tra 126 € e 270 € (tra 1.526 € e 3.270 €).

Ora tutto ha una connotazione più reale, vero? A presto con il nostro prossimo articolo.

Se tu hai una mela ed io ho una mela e ce le scambiamo entrambi avremo ancora una sola mela. Ma se io ho un’idea e tu hai un’idea e ce le scambiamo allora entrambi avremo due idee! Condividi la cultura digitale.


Vuoi applicare il metodo Data Driven nella tua attività?

Noi di Wybe siamo determinati a far crescere le imprese italiane. La nostra unica domanda è: tu sei altrettanto determinato?

Richiedi l'analisi gratuita

Vuoi applicare il metodo Data Driven nella tua attività?

Noi di Wybe siamo determinati a far crescere le micro-imprese italiane. La nostra unica domanda è: tu sei altrettanto determinato?

Richiedi l'analisi gratuita

Se ti è piaciuto questo articolo, clicca Mi Piace!

oppure seguici su Twitter!

Prima di andare via ti suggeriamo di dare un'occhiata a questi post che potrebbero interessarti:

Small Data spiegati da Kirk Borne

Small Data vs Big Data

Conoscerli per capirli ed imparare ad usarli: a lezione da uno scienziato della NASA.

Pubblicato il in Data Driven Marketing
La marcia in più per le attività

Small Data: i dati che realmente ti servono

Non puoi processare grandi moli di dati, ma quelle piccole sì.

Pubblicato il in Data Driven Marketing
Come farlo fare anche a tua nonna

Raccogliere i dati per la mia attività

Come evitare gli errori più comuni di raccolta? Leggi la nostra guida.

Pubblicato il in Data Driven Marketing